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"Dopo qualche tempo" decisi di fare il grande salto e trasferirmi verso
Piazza di Spagna, Piazza del Popolo e Via Veneto, dove c'erano i grandi
alberghi e tutti quei personaggi che occupavano le pagine di cronaca dei
giornali". La scuola fu quella della strada ed i maestri i paparazzi dai
nomi mitici: Tazio Secchiaroli, Gilberto Petrucci, Ivan Kroscenzo, Antonio
Tredici, Paoletto Pavia, Marcello Geppetti, Lino Nanni, Elio Sorci e tanti
altri. "Il cucciolo di reporter" (così lo chiamavano i colleghi adulti che
lo avevano adottato) aveva grinta e carattere tanto da muoversi presto da
solo. "Gli anni che seguirono furono entusiasmanti, mi facevo sempre più
intraprendente, scattavo foto che sembravano impossibili anche se non di
rado prendevo qualche ciaffone da qualcuno più svelto di me". Per "irretire"
l'attore del momento Rino si affida alla sua già proverbiale loquacità e
all'aspetto piacevole, con "quegli occhi da arabo che lo fanno assomigliare
vagamente a Omar Sharif".
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