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La Via Veneto di quegli anni era il campo d'azione ideale: una
straordinaria passerella di nomi celebri e non, dai divi americani impegnati
nei kolossal di Cinecittà, alle starlette, nouveaux riches e nobili decaduti
a caccia di notorietà.

La strada, immortalata da Fellini nel suo celebre
film, era allo zenith del successo. Il bel mondo gravitava intorno ai locali
alla moda come Doney, l'Harry's Bar, il caffè Strega, Carpano, Il
Pipistrello e, più famoso di tutti, il Cafè de' Paris, esclusivo ritrovo di
dandy goderecci e gente del cinema. Il fiuto e la pazienza, doti
indispensabili per un paparazzo, spesso non bastano perchè, per raccogliere
immagini inedite, c'è bisogno di molti informatori e Rino poteva contare fin
da allora sulle "dritte" di barman, camerieri, portieri, posteggiatori,
tutte "spie" più o meno insospettabili.
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