The king of Paparazzi , Rino Barillari "La guerra è guerra!" è il grido di battaglia che, con la consueta ironia, uno dei più famosi fotografi del mondo, Rino Barillari - in arte "The King of Paparazzi" - continua a ripetere dai tempi della favolosa Dolce Vita. Elegantissimo nel doppio petto di taglio impeccabile, lo stesso occhio penetrante della sua macchina fotografica, Rino Barillari rievoca gli anni d'oro della mondanità romana e gli spettacolari match notturni con i vips sul ring di Via Veneto.

"Sono arrivato a Roma a soli 14 anni e mi sembrava davvero l'America. Ho fotografato tutti, da Richard Burton a Liz Taylor. Le ho prese da Peter O'Toole ubriaco, ho fatto a botte con Marlon Brando, karate con Aznavour".

E come dimenticare l'epico diverbio con Frank Sinatra ed i suoi gorilla, che soltanto l'intralcio dei tavolini del Cafè de Paris evitò che degenerasse in un violento corpo-a-corpo? E che dire del celebre schiaffo di Aldrin, l'astronauta geloso della sua privacy "lunare"?

Le imprese più recenti dimostrano in modo assai eloquente che Rino, dopo quarant'anni di carriera in tutti i campi della fotografia, è ancora in grande forma e non teme gli incontri ravvicinati con l'irascibile Mickey Rourke (mitragliato dal flash in una nota discoteca) o l'acqua ghiacciata del secchiello dello champagne lanciatogli dal parrucchiere di Claudia Schiffer fotografata al ristorante Dal Bolognese.

Rino Barillari , la dolce vita Il fotoreporter che, grazie ai suoi memorabili scoop, è riuscito a rendere l'affresco di un'epoca, vanta con orgoglio una serie di record da Guinness dei primati: 76 macchine fotografiche fracassate, 11 costole rotte e 162 (!) volte al pronto soccorso.

Incoronato solennemente "King of Paparazzi" nel 1988 con tanto di cerimonia ufficiale, Rino Barillari incarna lo spirito di una società in continua, disordinata evoluzione: il suo augurio è che finalmente si passi dalla Dolce Vita alla vita dolce, e si compia la transizione da un mero edonismo fine a se stesso ad una ritrovata gioia di vivere.

Un paparazzo con un cuore grande così, - per ammissione delle sue stesse "vittime" - che nulla ha a che vedere con il fotografo d'assalto, disposto a tutto, demonizzato dai media non senza una certa dose di ipocrisia. Al contrario, l'acuto osservatore della realtà, pronto a coglierne le contraddizioni con una intima adesione umana e, al contempo, lucido distacco, è forse l'ultimo degli eroi romantici, capace di dare forma ai sogni con il lampo magico dell'occhio fotografico.

Rino Barillari - "The King of Paparazzi"

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